Il presidente del Senato Ignazio La Russa promette una “moral suasion” per ricomporre la contrapposizione tra maggioranza e opposizione sulla presidenza della Rai che blocca i lavori della commissione Vigilanza dall’inizio della legislatura. E soprattutto sollecita una convocazione urgente almeno per l’approvazione dei regolamenti sulla par condicio in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. Visto che, dal 14 gennaio, con la pubblicazione in Gazzetta del decreto del presidente della Repubblica di indizione dei comizi elettorali, è partita la campagna elettorale referendaria e quindi la par condicio. Servono quindi i regolamenti, di cui si occupa anche l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con cui devono essere disciplinate le modalità di accreditamento dei soggetti politici, inclusi i comitati referendari, gli spazi nelle tribune, tavole rotonde, dibattiti e i contraddittori, i messaggi politici elettorali.
L’impegno del presidente del Senato arriva al termine di un incontro, con i capigruppo di palazzo Madama dell’opposizione, convocato proprio per cercare di sbloccare l’impasse. La stesso cercherà di fare la prossima settimana il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Lo stallo non accenna a risolversi ed è lo stesso la Russa a inquadrare lo scontro: “Da un lato l’opposizione ritiene che non c’è stata interlocuzione, dall’altro la maggioranza ritiene che il nome avanzato, quello della signora Agnes, sia un nome di grande livello istituzionale e quindi non si capisce perché non possa essere accolto; fatto sta che c’è una situazione di stallo”. Quindi, “sarà mia cura e mio compito – aggiunge il presidente del Senato – tentare una moral suasion perché le due posizioni convergano. E in particolare chiederò che la commissione venga subito convocata quantomeno per procedere alle norme che sono necessarie prima di ogni referendum quelle che attengono ai comportamenti televisivi”.
Ma l'”offerta” del Presidente del Senato viene respinta al mittente dalla presidente della Vigilanza, la Cinque Stelle Barbara Floridia. La Russa, dice, “svia il discorso” perché il nodo non è la par condicio o le questioni regolamentari su cui la maggioranza ha già “il buon cuore di concedere la sua presenza”. Il punto, spiega, “non è emanare la delibera, ma farla rispettare. Se la Rai dovesse violarla dove se ne dovrebbe discutere se la Vigilanza è bloccata? È questo il tema”. Il vero punto, aggiunge, è “che il mancato voto su Simona Agnes viene usato come ricatto politico per non fare funzionare la commissione”. Non solo. “La Russa potrebbe inserire all’ordine del giorno della Giunta per il Regolamento la richiesta delle opposizioni di convocare l’Ad Rai in audizione. Può farlo subito. Lì non serve alcuna moral suasion. Eppure – conclude Floridia – questa richiesta resta insabbiata da un anno. Perchè?”.
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