“L’operato di Giulio, della sua
famiglia e di tutto il ‘popolo giallo’ sta dalla parte della
trasparenza e della democrazia, della ricerca e della difesa dei
diritti umani. È un onore essere qui e partecipare a quella che
non è una commemorazione, ma è un atto politico che, tra le
altre cose, ha il dovere morale di portare avanti il valore
della speranza, la speranza come atto politico”. Lo ha detto
Elisa, intervenendo oggi a Fiumicello (Udine), sul palco di un
evento a 10 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni.
“Jane Goodall – ha aggiunto la cantante – ha detto che non
c’è futuro senza speranza e che l’unica sconfitta è l’apatia. E
così sono qui per affermare che nel mio cuore, così come in
quello di tante altre persone, c’è speranza ancora e nonostante
tutto, e che questo atto politico è un anello di una catena di
valori che resiste e persiste e fa la sua parte”.
Se un giorno mai, ha concluso Elisa, “vivremo in un mondo che
si sarà evoluto e avrà messo al primo posto la salvaguardia e la
cura del pianeta, di tutti gli esseri viventi e dei loro
diritti, dovremmo dire grazie a questo atto politico e a tanti,
tanti, tanti altri”.
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