La dirigente dell’opposizione
venezuelana Delsa Solórzano ha espresso all’ANSA forti riserve
sul progetto di legge di amnistia in discussione all’Assemblea
nazionale, definendolo “insufficiente” e potenzialmente dannoso
per le vittime della persecuzione politica.
A suo giudizio, il testo circoscrive l’amnistia ai soli
episodi di “violenza per motivi politici” riferiti a periodi
specifici, escludendo così un’ampia gamma di pratiche repressive
maturate nel corso degli anni.
Particolarmente critica è la norma che subordina l’accesso ai
benefici dell’amnistia alla presentazione davanti ai tribunali.
“L’amnistia non è un atto di giudizio – ha avvertito all’ANSA –
e condizionare la libertà allo stesso sistema che ha
perseguitato i dissidenti ne snatura la funzione”. Una
previsione che, ha aggiunto, colpisce direttamente sia gli
esiliati sia le persone destinatarie di mandati di cattura.
Solórzano denuncia inoltre la mancata revoca delle
inabilitazioni politiche, l’assenza di una vera abrogazione
delle leggi repressive e l’attribuzione al potere giudiziario di
un controllo caso per caso sull’applicazione della misura. “Una
vera amnistia – ha concluso – deve garantire libertà immediata
ed effettiva, il ritorno sicuro degli esiliati, la piena
restituzione dei diritti politici e lo smantellamento
dell’intero quadro legale repressivo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








