Il procuratore generale del
Venezuela, Tarek William Saab, ha affermato che la legge di
amnistia approvata all’unanimità dal Parlamento venezuelano
chiude “un importante ciclo storico”, segnato da conflitti e
ferite ancora da sanare. Intervenendo a Caracas, Saab ha
spiegato che la norma apre una nuova fase di dialogo e di
confronto delle idee, auspicando che “non si torni a ricorrere
alla violenza come pretesto per dirimere le differenze”.
Saab ha ricordato il contributo del Ministero pubblico ai
tavoli di lavoro con la commissione parlamentare e al “Programma
per la convivenza democratica” promosso dalla presidente ad
interim Delcy Rodríguez, che ha annunciato l’insediamento di una
commissione speciale incaricata di vigilare sull’applicazione
della legge e di valutare eventuali casi esclusi dal testo.
L’annuncio è stato dato davanti al Palazzo di Miraflores, ha
riferito la televisione di Stato Vtv. Diosdado Cabello,
presidente della Commissione per la Rivoluzione giudiziaria e
vicepresidente settoriale, coordinerà con il Parlamento e con il
“Programma per la convivenza democratica l’esame delle posizioni
non contemplate dalla normativa.
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