La Federazione boliviana
di calcio invierà una lettera alla Fifa per chiedere un
rafforzamento delle misure di sicurezza in vista dei playoff per
i Mondiali 2026, in programma a marzo in Messico. La richiesta
segue l’ondata di violenze scoppiata dopo la morte del boss del
narcotraffico Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho.
“Chiederemo che vengano incrementate tutte le misure di
sicurezza. Come delegazione stiamo adottando ogni precauzione”,
ha dichiarato il presidente della federazione boliviana Fernando
Costa, precisando che si attendono eventuali decisioni della
Fifa, incluso un possibile cambio di sede.
Il torneo di qualificazione, che assegnerà due posti per il
Mondiale 2026, si terrà a Guadalajara e Monterrey, con la
partecipazione di Bolivia, Giamaica, Iraq, Congo, Nuova
Caledonia e Suriname. La Bolivia affronterà il Suriname il 26
marzo a Monterrey.
Preoccupazioni analoghe sono state espresse anche dal
Portogallo. La Federazione portoghese di calcio ha fatto sapere
di monitorare attentamente la situazione in vista
dell’amichevole del 28 marzo allo Stadio Azteca, a Città del
Messico, contro i padroni di casa, precisando che la priorità
assoluta è la tutela di giocatori – è attesa la presenza di
Cristiano Ronaldo – staff e tifosi.
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