La Corte suprema del Brasile ha
condannato all’unanimità gli ex deputati Chiquinho Brazão e
Domingos Brazão a 76 anni e tre mesi di carcere ciascuno,
riconoscendoli come mandanti dell’omicidio della consigliera
comunale Marielle Franco, uccisa a Rio de Janeiro nel 2018
insieme all’autista Anderson Gomes. Secondo i giudici, i due
erano anche ai vertici di una milizia attiva nella zona ovest
della città.
Nella stessa sentenza è stato condannato a 18 anni di
reclusione Rivaldo Barbosa, ex capo della Polizia civile, per
ostruzione della giustizia e corruzione: per la Corte avrebbe
deliberatamente ostacolato le indagini successive al delitto,
pur senza prendere parte alla pianificazione del duplice
omicidio.
La Corte ha inoltre disposto il pagamento di risarcimenti per
7 milioni di reais, pari a circa 1,15 milioni di euro, ai
familiari delle vittime e la decadenza degli incarichi pubblici
dei condannati. Le difese hanno annunciato ricorso, mentre i
familiari di Marielle hanno accolto la decisione come una svolta
storica dopo anni di ritardi e polemiche.
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