Il giudice della Corte suprema
brasiliana Alexandre de Moraes ha revocato l’autorizzazione
concessa due giorni prima alla visita del consigliere del
presidente statunitense Donald Trump, Darren Beattie, all’ex
presidente Jair Bolsonaro, detenuto nel carcere militare
“Papudinha” di Brasília, dove sta scontando una condanna a 27
anni e tre mesi per tentato colpo di Stato. Il dietrofront,
riferiscono i principali media locali, è arrivato dopo una
comunicazione del ministero degli Esteri brasiliano,
l’Itamaraty, che ha avvertito la Corte suprema del rischio che
l’incontro possa configurare “un’indebita ingerenza negli affari
interni” del Brasile.
Il ministro degli Esteri Mauro Vieira ha chiarito che la
richiesta di visita a Bolsonaro “non è mai transitata”
attraverso il ministero né è stata oggetto di comunicazioni
ufficiali con la diplomazia brasiliana. Secondo Vieira, il visto
per Beattie era stato concesso sulla base di una richiesta
presentata dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, che
indicava come motivo del viaggio la partecipazione al Forum
Brasile-Usa sui minerali critici previsto il 18 marzo a San
Paolo, oltre ad alcuni incontri con rappresentanti del governo
brasiliano.
Nel programma ufficiale comunicato alle autorità di Brasília non
figurava alcun incontro con Bolsonaro e, dopo la nota
dell’Itamaraty, Moraes — che in precedenza aveva autorizzato la
visita per il 18 marzo — ha deciso di revocare il permesso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








