Il progetto del nuovo stadio della
Roma in zona Pietralata è praticamente realtà. Dopo il via
libera incassato dalla giunta Gualtieri lo scorso 26 febbraio,
oggi è arrivato il sì anche dell’Assemblea capitolina, che ha
confermato il pubblico interesse del progetto. Dal punto di
vista politico, dunque, la partita è chiusa: manca soltanto la
fase tecnica, con il procedimento autorizzatorio unico regionale
che dovrà valutare, tra le altre cose, anche l’impatto
ambientale. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, non nasconde
la soddisfazione: “Una giornata storica”, la definisce, “non
solo per gli amanti del calcio, ma per Roma e per i romani. Il
nuovo stadio – è sicuro – sarà magnifico”.
Nonostante i dubbi e le critiche, anche alla vigilia, di
parte dell’opposizione, il voto in Assemblea si rivela un
plebiscito: votano a favore in 39 e si astengono in 5. Nemmeno
un voto contrario: nessuno vuole opporsi del tutto a un progetto
che la città – quantomeno la sponda romanista – aspetta da molti
anni. Il primo cittadino ricorda le caratteristiche
dell’impianto: oltre 60mila posti, con una curva che potrà
ospitare 23mila tifosi. Accanto allo stadio, aggiunge Gualtieri,
“sorgerà un parco pubblico più grande di villa Celimontana,
realizzato e poi interamente manutenuto dall’As Roma, ma aperto
a tutti. Praticamente una nuova villa di Roma a costo zero per i
cittadini. Siamo molto soddisfatti”.
Ora l’attesa è per le tempistiche. L’assessore
all’Urbanistica Maurizio Veloccia è convinto che la prima pietra
sarà posata già all’inizio del 2027. Troppo presto per conoscere
la data della prima partita, ma all’orizzonte ci sono gli
Europei 2032, che l’Italia ospiterà – con la Turchia – e nella
lista degli stadi punta ad esserci anche l’impianto di
Pietralata. Soddisfatta la maggioranza e l’opposizione: per M5S
“restano ancora diverse criticità irrisolte, che non vanno
sottovalutate: vogliamo opere pubbliche che garantiscano
certezze, qualità progettuale e benefici concreti per il
territorio”. Secondo Azione “È la dimostrazione che a Roma si
possono realizzare grandi opere nel rispetto dell’ambiente e con
criteri di sostenibilità”. Per il Pd “oggi è una giornata
storica e l’unanimità sul voto dell’Assemblea capitolina alla
delibera per il nuovo Stadio della Roma rappresenta la conferma
di un lavoro che questa amministrazione sta portando avanti con
serietà, responsabilità ed equilibrio”. Per Demos si tratta di
“un’opera di grande interesse per tutti i cittadini e che
implicherà la riqualificazione di un intero quadrante della
città”. La Lega ha sostenuto la delibera in Campidoglio
“perché crediamo nella forza e nell’importanza delle grandi
opere”. Iv parla di “svolta per il futuro della città” e così
anche Sce.
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