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Tim, Poste Italiane lancia opas totalitaria per 10,8 miliardi

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
23/03/2026
Tim, Poste Italiane lancia opas totalitaria per 10,8 miliardi

Poste Italiane lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria (Opas) su Telecom Italia (Tim) per 10,8 miliardi di euro. Lo rende noto il gruppo Poste Italiane in un comunicato. Per ciascuna azione oggetto dell’offerta portata in adesione Poste – si legge nella nota “offrirà un corrispettivo complessivo unitario rappresentato dalle seguenti componenti: una componente in denaro pari a 0,167 euro e una componente in titoli pari a 0,0218 azioni ordinarie dell’offerente di nuova emissione. Pertanto, per ogni 5.000 Azioni Oggetto dell’Offerta portate in adesione all’Offerta saranno corrisposte 109 azioni ordinarie dell’Offerente di nuova emissione e 835,00 euro. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni dell’Offerente rilevato alla chiusura del 20 marzo 2026 (ultimo giorno di borsa aperta antecedente alla data della presente Comunicazione) pari a Euro 21,4621 (il “Prezzo di Riferimento Poste”), il Corrispettivo esprime una valorizzazione pari a 0,635 euro per ciascuna azione dell’Emittente (il ‘Prezzo di Riferimento Tim’) e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni dell’Emittente rilevato alla chiusura del 20 marzo 2026 (pari a 0,5832 euro)”.

“Tenuto conto che Poste ha annunciato al mercato in data 26 febbraio 2026 che sarà sottoposta all’approvazione dei soci la distribuzione di un saldo del dividendo per l’esercizio 2025 pari 0,85 euro per ciascuna azione di Poste in circolazione, il Corrispettivo è da intendersi ex Saldo Dividendo Poste, in quanto si ipotizza che l’assemblea dei soci di Poste, prima della Data di Pagamento, approvi la distribuzione di detto Saldo Dividendo Poste. A tale proposito, si precisa che, come comunicato al mercato in data 26 febbraio 2026, ove approvato dall’assemblea dei soci, lo stacco della cedola del Saldo Dividendo Poste avverrà in data 22 giugno 2026 con pagamento il 24 giugno 2026”, si legge ancora.
Se tutte le Azioni Oggetto dell’Offerta alla data della presente Comunicazione dovessero essere portate in adesione, agli azionisti dell’Emittente, si legge nella nota, “saranno consegnate complessivamente massime 371.986.879 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste in esecuzione dell’Aumento di Capitale a Servizio dell’Offerta, che, alla data di pagamento del Corrispettivo, rappresenteranno il 22,17% del capitale sociale di Poste e sarà corrisposto un ammontare complessivo in denaro pari a 2.849.624.254,93 euro. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni dell’Offerente rilevato alla chiusura del 20 marzo 2026 (ultimo giorno di borsa aperta anteriore alla data della presente Comunicazione) pari a 21,4628 euro, il controvalore complessivo massimo dell’Offerta, sempre in caso di integrale adesione delle Azioni Oggetto dell’Offerta emesse e in circolazione alla data della presente Comunicazione, sarà di circa 10.833.217.807,07 euro, importo, quest’ultimo, pari alla somma tra la valorizzazione ‘monetaria’ complessiva massima della Componente in Azioni (7.983.593.552,14 euro) e la Componente in Denaro complessiva massima (2.849.624.254,93 euro)”.
“Al fine di favorire un più efficace processo di integrazione delle rispettive attività e il conseguimento degli obiettivi industriali e strategici sottesi all’Operazione, l’Offerta è finalizzata ad acquisire l’intero capitale sociale dell’Emittente e, conseguentemente, a conseguire la revoca della quotazione delle azioni dell’Emittente su Euronext Milan (il “Delisting”) nel contesto dell’Offerta”, specifica Poste, ritenendo “che il Delisting favorisca gli obiettivi di integrazione, creazione di sinergie e crescita tra Poste e Tim”.”Pertanto – al verificarsi dei relativi presupposti – l’Offerente non intende ripristinare un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni delle azioni dell’Emittente. Non è intenzione dell’Offerente procedere ad una fusione con l’Emittente al fine di preservare l’avviamento operativo dell’Emittente nei settori specifici di riferimento”, sottolinea Poste.

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