• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Tech News, Magazine & Review WordPress Theme 2017
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Notizie-Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Iran, Trump: “Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti”

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
07/04/2026
Iran, Trump: “Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti”

È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani”, minaccia il presidente, che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene. “Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime – ribadisce, parlando al 38esimo giorno di guerra -. Non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall’altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile”.

Allo stesso tempo, Trump conferma che l’ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. “Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media”, sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell’ultimatum.

“Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell’arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada”, assicura il presidente. Che poi, inasprendo le sue minacce di devastare l’Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, aggiunge che se gli attacchi avessero luogo, Teheran impiegherebbe cent’anni a ricostruire tutto.

Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l’inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. “La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio”, commenta. L’operazione di soccorso “storica” ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone, sebbene “gran parte di essa fosse uno stratagemma” volto ad allontanare le forze iraniane dal pilota, rivela. E aggiunge che l’F-15E dell’Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile.

Durante la conferenza stampa, alla quale hanno presenziato alcuni dei membri della famiglia Trump come sua figlia Tiffany e il secondogenito Eric, Trump ribadisce l’importanza di riaprire lo Stretto di Hormuz. “È una priorità molto grande”, afferma, scartando poi l’ipotesi che Teheran possa imporre un pedaggio alle navi che attraversano l’importante via marittima: “Che ne dite se fossimo noi a riscuotere i pedaggi? Preferirei fare questo piuttosto che lasciarli a loro. Perché non dovremmo? Siamo noi i vincitori. Abbiamo vinto. D’accordo? Loro sono militarmente sconfitti”.

Per il presidente, qualsiasi accordo deve includere la riapertura dello Stretto. Sempre in giornata, durante un evento alla Casa Bianca, aveva detto che una proposta avanzata da altri Paesi come il Pakistan per un cessate il fuoco di 45 giorni “è un passo significativo, ma non è ancora abbastanza”. “Dobbiamo raggiungere un accordo che sia accettabile per me, e parte di tale accordo sarà la richiesta di libero transito per il petrolio e per ogni altra cosa”, ha dichiarato.

Durante la conferenza, il presidente è tornato a criticare duramente gli alleati degli Stati Uniti, accusandoli di non averli aiutati in questa guerra – al contrario dei paesi del Golfo Persico – e nominandoli uno per uno. “Il Giappone non ci ha aiutato, l’Australia non ci ha aiutato, la Corea del Sud non ci ha aiutato, e poi si arriva alla Nato: la Nato non ci ha aiutato”, ha detto.

Proprio parlando dell’Alleanza atlantica, il repubblicano ha ribadito la sua “delusione”, suggerendo che il crescente divario tra gli Stati Uniti e la Nato abbia avuto inizio quando aveva proposto per la prima volta di acquisire la Groenlandia. “Sono molto deluso, molto. Credo che questo rappresenti una macchia per la Nato, una macchia che non sparirà mai; non sparirà mai dalla mia mente. Sapete, mercoledì verranno a trovarmi. Diranno: ‘Oh, faremo questo’, ‘Faremo quello’. Ora, tutto a un tratto, vogliono inviare materiale, capite?”, si è lamentato ancora, alla vigilia di una visita alla Casa Bianca del segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte.

Il Presidente, in particolare, si è scagliato contro diversi membri della Nato per essersi rifiutati di fornire sostegno agli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran, contestando specialmente la decisione di alcune nazioni di chiudere il proprio spazio aereo o le proprie basi militari alle forze armate statunitensi. “La Nato è una tigre di carta”, ha affermato Trump, liquidando con indifferenza l’ipotesi che gli Stati Uniti rinuncino al loro status di leader de facto dell’Alleanza e l’abbandonino. “Ovviamente non avevamo bisogno di loro, dato che non hanno fornito alcun aiuto”. E ancora: “Putin non ha paura della Nato. Putin ha paura di noi, ha molta paura di noi”.

Per quanto riguarda la possibilità di commettere dei crimini di guerra – violando la Convenzione di Ginevra – se prendesse di mira le infrastrutture civili dell’Iran, Trump ha risposto a un giornalista del New York Times assicurando di non essere preoccupato della cosa. Per lui, la priorità è impedire che Teheran ottenga un’arma nucleare: “Se pensate che permetterò loro di dotarsi di un’arma nucleare, potete dirlo ai vostri amici del New York Times: non succederà”.

Per il presidente, il momento è critico, ma tutto dipenderà da cosa farà ora l’Iran: “Possiamo bombardali senza pietà”. Ciononostante, Trump è ancora convinto che si possa raggiungere un accordo nelle prossime ore e che l’Iran sia disposto ad evitare il peggio. In fondo, Trump è convinto: Dio sostiene le azioni americane nella guerra contro l’Iran, “Dio è buono”. Ma ha aggiunto che non gli piace “vedere persone uccise”. (di Iacopo Luzi)

Leggi anche

Articoli Correlati

Trump, nuovo attacco all’Italia: “Gli Usa per voi non ci saranno”
Esteri

Trump, nuovo attacco all’Italia: “Gli Usa per voi non ci saranno”

17/04/2026
Il mistero del super drone Usa (da 240 milioni) sparito nel Golfo Persico
Esteri

Il mistero del super drone Usa (da 240 milioni) sparito nel Golfo Persico

17/04/2026
Voli a rischio in Europa tra 6 settimane? Crisi di Hormuz e effetto sul traffico aereo
Esteri

Voli a rischio in Europa tra 6 settimane? Crisi di Hormuz e effetto sul traffico aereo

17/04/2026
L’Fmi ristabilisce le relazioni con il Venezuela
Esteri

L’Fmi ristabilisce le relazioni con il Venezuela

17/04/2026
Succ.
Cina pronta a crisi energetica da primo mandato Trump, come sta rispondendo

Cina pronta a crisi energetica da primo mandato Trump, come sta rispondendo

Ultime Notizie.

Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran

Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran

28/03/2026
Referendum, Valditara richiama le scuole alla par condicio

Referendum, Valditara richiama le scuole alla par condicio

16/03/2026
Ucraina-Russia, Zelensky: “Non stiamo perdendo la guerra”. Donbass resta al centro dello scontro

Ucraina-Russia, Zelensky: “Non stiamo perdendo la guerra”. Donbass resta al centro dello scontro

21/02/2026
Spread Btp-Bund a 88 punti e rendimenti a 3,90% nella settimana della aste

Spread Btp-Bund a 88 punti e rendimenti a 3,90% nella settimana della aste

08/04/2026
‘Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran’

‘Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran’

29/03/2026
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it