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Aste dei titoli di Stato del 25 e 26 giugno, i rendimenti dei Bot, dei Btp e dei CctEu

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
25/06/2026
Aste dei titoli di Stato del 25 e 26 giugno, i rendimenti dei Bot, dei Btp e dei CctEu

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato i dettagli delle aste dei titoli di Stato del 25 e 26 giugno. La prima a tenersi sarà quella dei Bot, che includerà due diversi titoli con scadenze brevi e senza una cedola annuale, il cui rendimento dipenderà esclusivamente dalla differenza di prezzo tra emissione e rimborso.
Al contrario, tutti i titoli dell’asta del 26 giugno, quella dei prodotti a medio e lungo termine, avranno una cedola o un tasso annualizzato già stimabili. Si tratta di tre diversi Btp e di un CctEu, dal valore di quasi 11 miliardi di euro.

L’asta dei Bot del 24 giugno
Il prossimo 25 giugno si terrà l’asta dei Bot, i titoli di Stato a breve termine. In totale, il Tesoro metterà a disposizione degli specialisti 6,6 miliardi di euro, inclusi gli importi supplementari. Il primo dei prodotti finanziari emessi è un nuovo Bot a 6 mesi:

codice Isin IT0005719536;
scadenza 31/12/2026;
importo offerto 4,5 miliardi di euro;
importo supplementare 450 milioni di euro.

Il secondo prodotto è in realtà la riapertura della terza tranche del Bot 6 mesi del 29 maggio, che quindi ha una vita residua di cinque mesi:

codice Isin IT0005711749;
scadenza 30/11/2026;
importo offerto 1,5 miliardi di euro;
importo supplementare 150 milioni di euro.

Questi titoli di Stato non hanno cedole. Il loro rendimento è interamente basato sulla differenza di prezzo tra l’emissione e il rimborso. Come investimento, servono soprattutto a difendere un capitale dall’inflazione nel breve periodo.

I Btp a medio e lungo termine
L’asta de 26 maggio invece presenterà tre prodotti molto diversi dai Bot, i Btp a medio e lungo termine. Si tratta di titoli di Stato con una durata di anni, spesso cinque o più, che quindi oltre alla differenza di prezzo tra emissione e rimborso hanno anche una cedola annuale come forma di compensazione per chi li acquista.
Il primo titolo offerto è un Btp a 5 anni alla sua quinta tranche:

codice Isin IT0005707614;
scadenza 1/06/2031;
cedola annuale 3,15%;
Importo massimo offerto 3 miliardi di euro;
importo supplementare 600 milioni di euro.

Il secondo titolo è invece la quarta tranche di un Btp a 10 anni emesso originariamente il 22 aprile 2026:

codice Isin IT0005706285;
scadenza 01/07/2036;
cedola annuale 3,80%;
Importo massimo offerto 2,5 miliardi di euro;
importo supplementare 500 milioni di euro.

Infine, un Btp a 10 anni risalente allo scorso anno e arrivato alla sua dodicesima tranche:

codice Isin IT0005676504;
scadenza 01/02/2036;
cedola annuale 3,45%;
Importo massimo offerto 1,5 miliardi di euro;
importo supplementare 300 milioni di euro.

Il CctEu all’asta il 26 giugno
Infine, sempre nell’asta a medio e lungo termine, ci sarà anche un CctEu, un titolo di Stato indicizzato all’Euribor a sei mesi, indicatore legato al costo del denaro stabilito dalla Bce. Invece di avere una cedola, proprio per questa ragione, ha un tasso annualizzato, composto appunto dall’Euribor e da uno spread definito all’emissione, in questo caso dello 0,8%:

codice Isin IT0005707689;
scadenza 15/04/2036;
tasso annualizzato 3,237%;
Importo massimo offerto 2 miliardi di euro;
importo supplementare 300 milioni di euro.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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