Trent’anni confermati in
appello per i due responsabili dell’omicidio di Sonia Di Pinto,
la donna di 46 anni di Petacciato (Campobasso) uccisa in
Lussemburgo durante una rapina nel ristorante dove lavorava.
Era la notte di Pasqua del 2022. La madre Antonietta ha
sempre ribadito che “gli assassini non meritano sconti” e che
servirebbe l’ergastolo, ribadisce ora il dolore “per una
giustizia insufficiente”. I due giovani ritenuti responsabili
della rapina sfociata poi in omicidio erano stati condannati in
primo grado lo scorso 19 giugno in Lussemburgo. La donna fu
strangolata e poi colpita alla testa con una pinza. Dopo
l’omicidio i due, che hanno ammesso le loro responsabilità,
andarono in una discoteca.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










