Luiz Phillipi Machado de
Moraes Mourão, soprannominato ‘Sicario’ e ritenuto uomo di
fiducia del banchiere Daniel Vorcaro, si è suicidato mentre si
trovava in custodia presso la sede della Polizia federale (Pf)
dello stato di Minas Gerais.
Mourão era stato arrestato questa mattina, 4 marzo, nella
terza fase dell’operazione ‘Compliance Zero’. Secondo quanto
riferisce O Estado de São Paulo, Sicario si sarebbe impiccato
utilizzando la propria camicia, legandone un’estremità a una
sbarra e l’altra al collo. Gli agenti – ha comunicato la Pf –
hanno prestato immediato soccorso e attivato i sanitari, ma
l’uomo è deceduto poco dopo in ospedale.
Il suo nome compare nell’inchiesta della Pf sullo scandalo
Banco Master: secondo gli investigatori avrebbe gestito per
Vorcaro, anch’egli arrestato oggi, una rete illegale di
sorveglianza finalizzata a ottenere informazioni riservate su
concorrenti, giornalisti – tra cui Lauro Jardim del quotidiano O
Globo – e funzionari pubblici, con l’obiettivo di intimidirli.
Sempre secondo la Pf, Sicario avrebbe avuto accesso indebito ai
sistemi informatici della stessa Polizia federale, del Ministero
pubblico federale e perfino dell’Fbi statunitense e
dell’Interpol, per monitorare i presunti avversari del
banchiere.
La Polizia federale ha dichiarato che sarà aperta una
“procedura investigativa per chiarire le circostanze del fatto”,
ha informato l’ufficio del giudice della Corte suprema André
Mendonça, relatore del caso e assicurato che consegnerà i video
che dimostrano la dinamica di quanto accaduto.
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