Cresce la pressione in Venezuela
sulla sorte dei detenuti politici, mentre i familiari
intensificano sit-in, veglie e scioperi della fame. Domani è in
programma una nuova manifestazione davanti alla sede delle
Nazioni Unite a Caracas, con l’obiettivo di richiamare
l’attenzione internazionale sulle mancate e promesse
scarcerazioni rimaste in gran parte disattese.
Nelle ultime ore, davanti al carcere della Polizia Zona 7,
nella capitale, una terza madre è stata soccorsa dopo un grave
malore. Si tratta di Evelin Quiaro, madre del detenuto Joel
Bravo, secondo quanto riferito dal Comité por la Libertad de los
Presos Políticos. Con questo episodio, rendono noto i principali
media venezuelani, salgono a tre i casi di collasso tra le
manifestanti impegnate nello sciopero della fame, in corso da
oltre 80 ore.
Le mobilitazioni proseguono anche davanti al carcere di Rodeo
I, lo stesso in cui era detenuto il cooperante italiano Alberto
Trentini, dove l’ong Foro Penal segnala oltre 120 detenuti
politici, molti dei quali militari. I familiari sono accampati
da circa 40 giorni in attesa di notizie e provvedimenti
concreti. Veglie e presidi si sono svolti inoltre davanti al
centro di detenzione femminile di El Valle.
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