Sale a 19 il bilancio
delle vittime dei vasti incendi boschivi che stanno colpendo il
Cile centrale, in particolare le regioni di Ñuble e del Biobío.
Lo ha annunciato il ministro della Sicurezza pubblica, Luis
Cordero, precisando che le operazioni di spegnimento proseguono
in condizioni ambientali estremamente difficili, con temperature
elevate e forti raffiche di vento.
La principale preoccupazione delle autorità, riportano i
principali media cileni, è legata al rischio di nuovi focolai,
che potrebbero rendere ancora più complessa la gestione
dell’emergenza. Il ministro ha quindi rivolto un appello alla
popolazione affinché eviti comportamenti negligenti in grado di
favorire la propagazione delle fiamme.
Cordero ha inoltre riferito che il coprifuoco notturno
disposto nelle zone più colpite ha agevolato il lavoro dei
soccorritori e non ha registrato violazioni. Secondo il Servizio
nazionale di prevenzione e risposta ai disastri, il Senapred,
gran parte degli incendi è ancora attiva e non sotto controllo.
I roghi hanno già devastato oltre 20 mila ettari e costretto
migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni. L’origine
degli incendi resta al vaglio degli inquirenti.
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