Il governo colombiano ha lanciato
un allarme per possibili disordini dopo il secondo turno delle
elezioni presidenziali, in programma il 21 giugno. Il ministro
della Difesa, Pedro Sánchez, ha riferito dell’esistenza di
informazioni d’intelligence che segnalano rischi per l’ordine
pubblico nella fase successiva al voto, senza fornire ulteriori
dettagli sulle minacce individuate.
Per prevenire eventuali episodi di violenza, l’esecutivo del
presidente Gustavo Petro attiverà dal 16 giugno un Posto di
comando unificato (Pmu) per la sicurezza e una struttura
dedicata al monitoraggio cibernetico. Le autorità hanno posto
sotto osservazione 38 municipi considerati sensibili, con
particolare attenzione a Bogotá, Medellín, Cali e Barranquilla.
Secondo Sánchez, eventuali disordini potrebbero provenire da
sostenitori di qualsiasi schieramento politico. Le misure
rientrano nel cosiddetto Piano Democrazia, che coinvolge
autorità elettorali, forze di sicurezza e osservatori con
l’obiettivo di garantire il regolare svolgimento delle elezioni
e la tutela dell’ordine pubblico durante e dopo il voto.
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