Manuel Adorni ha rassegnato
le dimissioni da capo di gabinetto del governo argentino di
Javier Milei, dopo oltre tre mesi di polemiche e un’indagine per
arricchimento illecito legata alla crescita del suo patrimonio.
L’annuncio è arrivato ieri, tramite una lettera diffusa in rete,
a poche ore da un incontro dei Mondiali di calcio.
L’ex funzionario ha respinto ogni accusa di corruzione,
ringraziando il presidente per la fiducia accordatagli dal 10
dicembre 2023 e scagliandosi duramente contro i mezzi di
informazione. Nella comunicazione ufficiale, Adorni ha motivato
il suo passo indietro con la necessità di salvaguardare i propri
cari: “Gli interminabili attacchi mediatici che ho sopportato mi
hanno portato a dover chiudere questo ciclo per proteggere me e
la mia famiglia”.
Dopo aver denunciato la diffusione di numerose falsità sulla
sua vita privata, ha ribadito di non poter più esporre i suoi
affetti a quella che ha definito una vera e propria “carneficina
mediatica”.
L’attuale ministro dell’Interno, Diego Santilli, dovrebbe
assumere il nuovo incarico, sebbene si attenda ancora
l’ufficialità da parte delle istituzioni.
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