La leader dell’opposizione
venezuelana María Corina Machado ha espresso riserve sulla
proposta del presidente colombiano Gustavo Petro di sottoporre
Nicolás Maduro a un processo al di fuori del sistema giudiziario
statunitense, ipotizzando il ricorso alla giustizia del
Venezuela. Maduro è stato arrestato dalle autorità Usa il 3
gennaio scorso e, secondo Machado, il punto cruciale resta la
mancanza di garanzie di indipendenza della giustizia
venezuelana.
In dichiarazioni ai media riportate da Infobae, l’esponente
dell’opposizione ha affermato che nel Paese i giudici non godono
di una reale autonomia e sono esposti a pressioni e ritorsioni
personali qualora adottino decisioni contrarie agli interessi
del potere politico.
A sostegno delle sue critiche alla proposta di Petro, la
Nobel per la Pace 2025 Machado ha ricordato il caso della
giudice María Lourdes Afiuni, arrestata a Caracas nel 2009 dopo
aver concesso una liberazione condizionale in applicazione della
legge, episodio più volte richiamato da organizzazioni
internazionali come emblematico delle interferenze sul sistema
giudiziario. Da qui, ha concluso, l’interrogativo sulla reale
possibilità di garantire un processo imparziale a Maduro in
Venezuela.
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