La Procura generale
della Repubblica messicana (Fgr) ha accusato l’ex ambasciatore
degli Stati Uniti in Messico Ken Salazar di aver violato
principi del diritto internazionale in relazione alle
dichiarazioni sulla cattura del narcotrafficante Ismael “El
Mayo” Zambada, avvenuta nel luglio 2024. Secondo la Fgr, Salazar
avrebbe fornito al governo messicano dichiarazioni non
corrispondenti alla realtà, negando il coinvolgimento di agenti
statunitensi nell’operazione che portò all’arresto del leader
del Cartello di Sinaloa.
La Procura ha indicato tre possibili violazioni: il principio
di buona fede previsto dalla Carta dell’Onu, la Convenzione di
Vienna sul diritto dei trattati e quella sulle relazioni
diplomatiche. Le autorità messicane hanno però precisato che non
ci sarebbero conseguenze penali per l’ex diplomatico, coperto
dall’immunità per gli atti compiuti durante il mandato. Le
eventuali misure sarebbero di natura diplomatica e
istituzionale. La Fgr ha inoltre annunciato una nuova richiesta
agli Stati Uniti per chiarire il presunto ruolo dell’Fbi
nell’operazione che ha portato alla cattura di Zambada.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA






