Il Parlamento peruviano vota oggi
dalle 18 locali (mezzanotte in Italia) il nuovo presidente
dell’assemblea, che assumerà immediatamente anche la presidenza
della Repubblica, succedendo a José Jerí, destituito. Le diverse
forze parlamentari hanno presentato quattro candidati,
espressione della profonda frammentazione politica dell’Aula.
Per il fronte conservatore corre Héctor Acuña del partito
Honor y Democracia, ingegnere con un profilo tecnico e un
passato legato alla supervisione di opere pubbliche. Acción
Popular punta invece su María del Carmen Alva, già presidente
del Parlamento tra il 2021 e il 2022, che fa leva sulla propria
esperienza istituzionale.
Sul versante progressista si colloca Edgar Reymundo del
Bloque Democrático Popular, esponente delle sinistre
parlamentari, noto per un’attività legislativa incentrata sui
diritti sociali. Perú Libre schiera infine José Balcázar,
avvocato ed ex magistrato, vicino alla tradizione
marxista-leninista del partito.
L’elezione si svolgerà in una seduta plenaria speciale con
voto segreto. Per essere eletto, un candidato dovrà ottenere la
maggioranza semplice dei presenti; in caso contrario è previsto
un secondo turno. Un passaggio cruciale per la stabilità
politica del Perù in vista delle elezioni generali del 12 aprile
prossimo.
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