Il presidente colombiano Gustavo
Petro ha disposto l’estradizione negli Stati Uniti di un
importante capo del narcotraffico a poche ore dall’incontro con
il presidente Donald Trump alla Casa Bianca. A confermarlo è
stato il ministro della Difesa, Pedro Sánchez, precisando che
l’ordine è stato impartito dal capo dello Stato nel fine
settimana.
L’estradato è “Pipe Tuluá”, indicato come il leader della
banda criminale La Inmaculada. Il trasferimento è avvenuto nelle
prime ore di oggi da Bogotá, con un imponente dispositivo di
sicurezza che ha coinvolto circa 70 agenti. Il narcotrafficante
è stato imbarcato su un aereo diretto negli Stati Uniti
indossando casco e giubbotto antiproiettile, come riportato dai
principali media colombiani.
La decisione segna la ripresa delle estradizioni di capi
criminali, sospese per mesi nel quadro dei tentativi, poi
falliti, di negoziato con i gruppi armati illegali. Washington
aveva duramente criticato lo stop alle consegne, in una fase di
forti tensioni nei rapporti bilaterali.
Dopo mesi di attriti, Petro e Trump si sono incontrati oggi a
Washington per rilanciare il dialogo e l’estradizione di “Pipe
Tuluá”, autorizzata dalla Corte Suprema alla fine del 2025,
viene interpretata come un segnale di distensione e di
riavvicinamento tra Colombia e Stati Uniti.
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