Il procuratore generale del
Venezuela, Tarek William Saab, ha chiarito ai microfoni della
televisione pubblica Venezolana de Televisión (Vtv) che l’ex
vicepresidente ed ex ministro del Petrolio Tareck El Aissami
risulta attualmente detenuto, precisando tuttavia che la sua
carcerazione “avviene sul territorio venezuelano”, così come
quella dell’imprenditore Samark José López Bello. La
precisazione si è resa necessaria dopo che, nella giornata di
ieri, entrambi sono comparsi come “catturati” sul sito
dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) degli Stati
Uniti: El Aissami è ricercato da Washington con accuse legate al
narcotraffico, mentre López Bello è indagato per riciclaggio di
denaro.
In un’intervista alla televisione di Stato, Saab ha ribadito
che entrambi si trovano detenuti in Venezuela nell’ambito
dell’inchiesta sulla vasta rete di corruzione nota come
Pdvsa-Cripto. Ha inoltre ricordato che furono arrestati nel
marzo 2024, durante il governo dell’allora presidente de facto
Nicolás Maduro, con accuse di “corruzione petrolifera” e
“tradimento della patria”.
Dopo la cattura ed estradizione di Maduro da parte della
Delta Force statunitense il 3 gennaio scorso, Washington ha
intensificato le pressioni sull’esecutivo guidato dalla
presidente ad interim Delcy Rodríguez, chiedendo la liberazione
dei detenuti politici, lo smantellamento delle reti di potere
coinvolte in corruzione e traffici illeciti e un cambio di rotta
nelle politiche commerciali legate al settore degli idrocarburi.
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