Migliaia di persone, dall’Europa
all’America Latina, sono scese in piazza rispondendo all’appello
della leader dell’opposizione venezuelana Maria Corina Machado
per chiedere l’immediata liberazione dei detenuti politici
ancora nelle carceri del Paese. Picchetti e cortei, riferisce il
quotidiano El Nacional, si sono svolti in oltre 120 città del
mondo, in una mobilitazione internazionale che ha coinvolto
soprattutto la diaspora. I manifestanti hanno esposto bandiere
venezuelane e cartelli con nomi e volti dei detenuti,
rilanciando un messaggio comune: la libertà non può essere
selettiva.
Nonostante le aperture economiche avviate dopo la cattura di
Nicola Maduro da parte degli Stati Uniti su impulso del governo
ad interim di Delcy Rodriguez e l’approvazione di una legge di
amnistia, quasi 500 dissidenti resterebbero ancora in carcere.
“Finché anche un solo cittadino resta detenuto per ragioni
ideologiche, non esiste giustizia”, è stato il messaggio
condiviso nei cortei. I promotori hanno sottolineato che
mantenere alta l’attenzione internazionale è essenziale per
evitare che le vittime vengano dimenticate.
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