Il governo venezuelano ha difeso
l’estradizione negli Stati Uniti dell’imprenditore Alex Saab,
considerato per anni uno dei più stretti collaboratori di
Nicolás Maduro, sostenendo che la misura è stata adottata
“nell’interesse nazionale”. La presidente ad interim Delcy
Rodríguez ha dichiarato che Saab è “un cittadino di origine
colombiana” e che la vicenda riguarda “gli Stati Uniti e Alex
Saab”.
Rodríguez, intervenuta alla televisione statale Vtv, ha
definito il trasferimento “una misura amministrativa
giustificata dagli interessi del Venezuela”. La leader
venezuelana aveva accolto nel 2023 il ritorno di Saab a Caracas
dopo la sua liberazione nell’ambito di un accordo tra Washington
e il governo Maduro.
Saab, arrestato nel 2020 a Capo Verde e già estradato negli
Usa nel 2021, era stato successivamente liberato e nominato
presidente del Centro internazionale per gli investimenti
produttivi del Venezuela.
Il presunto prestanome di Maduro è accusato dalla giustizia
statunitense di riciclaggio e corruzione legati ai programmi
alimentari venezuelani.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



