Il governo venezuelano ha disposto
la liberazione di 54 militari detenuti per motivi politici, tra
cui tre donne, rinchiusi principalmente nel carcere militare di
Ramo Verde, nello Stato di Miranda. Lo riferisce l’ong
Coalizione per i Diritti umani e la democrazia, secondo cui gli
ufficiali e sottufficiali erano stati arrestati negli ultimi
anni con l’accusa di essere coinvolti in presunte cospirazioni
contro l’allora presidente, Nicolás Maduro.
Tra gli scarcerati figura il tenente Reinaldo Enrique Finol,
detenuto nel 2020 nell’ambito del cosiddetto caso della presunta
“spia americana” nelle raffinerie di Amuay e Cardón. Liberate
anche tre donne delle forze armate coinvolte nell’inchiesta
denominata “Braccialetto Bianco”.
L’ong ha accolto positivamente il provvedimento, definendolo
un possibile primo passo verso la liberazione di tutti i
detenuti politici in uniforme. Resta tuttavia incerto se si
tratti di libertà piena o di scarcerazioni accompagnate da
misure cautelari. Secondo la Coalizione per i Diritti Umani e la
Democrazia, nelle carceri venezuelane rimangono ancora detenuti
in carceri militari 213 uniformati e 32 civili per ragioni
politiche.
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