La Nasa stima che almeno 58.870
edifici siano stati danneggiati o distrutti dal doppio terremoto
che la scorsa settimana ha colpito il Venezuela. La stima
preliminare è basata sull’integrazione di dati propri con le
immagini radar del satellite Sentinel-1 del programma Copernicus
dell’Agenzia spaziale europea (Esa), che la stessa agenzia
statunitense definisce un prodotto sperimentale non ancora
validato attraverso verifiche sul terreno.
Il Sistema di coordinamento della risposta ai disastri della
Nasa è stato attivato per fornire mappe e dati a supporto delle
operazioni di emergenza. Le analisi confrontano le immagini
raccolte dopo il sisma con quelle dell’anno precedente. Anche
l’Esa utilizza i dati di Sentinel-1 per monitorare la
deformazione del terreno nell’area colpita, che si estende da
Caracas a Puerto Cabello. Il doppio sisma è stato caratterizzato
da una prima scossa di magnitudo 7,2, seguita dal terremoto
principale di magnitudo 7,5.
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