Nella chat del Consiglio federale
della Lega, che l’ANSA ha potuto leggere, finisce nel mirino il
governatore della Lombardia Attilio Fontana, che in
un’intervista ha chiesto un passo indietro del segretario Matteo
Salvini. “Tutto agosto che i militanti ci chiamano, chiedono e
si sorprendono di questo attacco continuo sulla stampa. Abbiamo
Pontida da organizzare e le prossimo battaglie su cui pensare.
Bisogna pensare a questo, non a polemiche che fanno il male
assoluto della Lega” scrive il deputato Luca Toccalini nella
chat dove è presente anche lo stesso Fontana. Ironica la
vicesegretaria Silvia Sardone: “Quando esce un articolo sul
nostro partito che non parli di beghe interne avvisatemi… E poi
ci lamentiamo se calano i consensi”. Il deputato Alberto Di
Rubba sottolinea che la Lega “non deve ripartire, perché la Lega
non si è mai fermata. Se solo si dedicasse al lavoro sul
territorio anche solo la metà delle energie spese in
chiacchiere…”.
Per il deputato Giulio Centemero “dobbiamo tornare al
rispetto dello statuto e dirci tutto ciò che pensiamo nelle
opportune sedi” o comunque “a porte chiuse”. Mentre per il
collega alla Camera Andrea Crippa “è difficile lavorare sui
territori se ogni giorno escono articoli sui giornali in cui si
contesta la linea del movimento” che “tra l’altro è stata
approvata all’unanimità al congresso federale dell’anno scorso.
Mi spiace – osserva ancora Crippa – vedere persone che hanno
ricevuto tanto dalla Lega in questi anni, che continuano a
criticare e di conseguenza a danneggiare l’immagine del partito
e il lavoro di tanti militanti”.
“La storia – commenta anche l’europarlamentare Susanna
Ceccardi – insegna che un movimento cresce con la concordia e si
indebolisce quando comincia a combattere al proprio interno”. La
deputata Simona Loizzo, invece, fa notare che “dentro Forza
Italia si stanno ammazzando, ma non esce neanche una parola”.
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