• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Tech News, Magazine & Review WordPress Theme 2017
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Notizie-Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Si dimette Guido Scorza, componente Garante Privacy: “Nessuna responsabiltà, ma serve credibilità”

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
18/01/2026
Si dimette Guido Scorza, componente Garante Privacy: “Nessuna responsabiltà, ma serve credibilità”

Si è dimesso Guido Scorza, componente del Garante della Privacy. ”Ho deciso di fare un passo indietro nell’interesse del garante della Privacy”, ha scritto su Instagram annunciando un video per spiegare le ragioni della scelta.

Le parole di Scorza”Credo che” la mia decisione di dimettermi da componente del Garante della privacy sia “giusta e necessaria nell’interesse dell’istituzioni. Non ho nessuna remora né imbarazzo nel confessare che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita. Lascio uno dei lavori più belli che a una persona possa capitare, lascio uno dei lavori che ho fatto con più determinazione e passione di qualsiasi altro fatto fin qui. Lascio un lavoro che non ho mai considerato tale e che invece è una missione civile altro che professionale e istituzionale. Un’occasione unica di fare, nel mio piccolo, la mia parte per promuovere e difendere un diritto che non è mai stato tanto centrale e irrinunciabile nella vita delle persone e della società”. Lo dice Guido Scorza, componente del Collegio del garante della privacy, nel video in cui annuncia le sue dimissioni.”Una missione – aggiunge – alla quale ho dedicato ogni giorno degli ultimi cinque anni. Lascio un incarico che per me ha sempre rappresentato restituire almeno parte di ciò che mi ha dato a un Paese che mi ha dato tantissimo consentendomi di acquisire competenze ed esperienze importanti, di realizzarmi nella dimensione professionale e di credere in un futuro migliore del passato da lasciare alle mie figlie. Lascio un incarico che ho sognato da quando, trent’anni fa, incontrai per la prima volta Stefano Rodotà e Giovanni Buttarelli, che stavano lavorando a quella che sarebbe diventata la prima legge italiana sulla protezione dei dati personali”.”Lascio e vengo alle motivazioni personali di una scelta così tanto difficile principalmente per rispetto di quel sogno, di Stefano e Giovanni, ma anche delle tante donne e i tanti uomini che con loro hanno dato vita a quello che poi sarebbe diventato il Garante per la protezione dei dati personali. Un sogno che negli anni, ben prima di essere eletto, è diventato anche il mio: rendere forte un diritto fragile e garbato come il diritto alla privacy. Un sogno reso possibile anche dal lavoro svolto da un’autorità indipendente e autorevole, capace di garantirne promozione e protezione”, dice ancora nel video Scorza.”Quell’autorità che all’epoca muoveva i primi passi, poi cresciuta, è diventata una delle più prestigiose e rispettate autorità di protezione dei dati personali e che oggi sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua trentennale esistenza. Un giorno che purtroppo non è oggi e non è vicino, ci si renderà conto e si capirà che questo momento difficile dell’autorità non è dovuto a errori od omissioni di chi ci ha lavorato, di chi ci lavora, di chi continuerà a lavorarci, e non è dovuto, per quel che mi riguarda, a ciò che ho fatto o non ho fatto, fermo restando naturalmente che fare meglio e fare di più è sempre possibile, ma è dovuto a fattori estranei all’autorità, a patologie, derive di un sistema che, dobbiamo dircelo, non ha ancora trovato un punto di equilibrio sostenibile tra diritti, libertà e poteri, tutti egualmente centrali e irrinunciabili nella vita democratica del nostro Paese”, spiega l’ormai ex componente del Garante della privacy nel suo video sui social.Le dimissioni dopo le perquisizioni
Nei giorni scorsi sono avvenute perquisizioni della Guardia di Finanza nella sede del Garante della Privacy nell’ambito di un’indagine della procura di Roma. Nell’inchiesta sono indagati il presidente Pasquale Stanzione e gli altri membri dell’Autorità. I reati che sono ipotizzati nel procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, sono di peculato e corruzione.
Secondo quanto si legge nel decreto di perquisizione e sequestro, “i costi di rappresentanza e gestione, a fronte di una spesa marginale nel 2021 (poco superiore a 20 mila euro), avrebbero registrato un incremento significativo a partire dal 2022, raggiungendo nel 2024 circa 400.000 euro annui, a fronte dell’innalzamento del tetto di spesa autorizzato dal Collegio nel 2020 da 3.500 euro a 5.000 euro”.Dall’esame “dei bilanci consuntivi acquisiti sul sito istituzionale del Gpdp” emerge “nel periodo 2021 – 2024, un incremento significativo delle voci riconducibili alle spese per organi e incarichi istituzionali dell’Autorità e alle spese di rappresentanza – si legge – Nello specifico, la voce relativa agli organi e incarichi istituzionali registra una crescita progressiva, che nel solo anno 2024 avrebbe raggiunto, passando da circa 851 mila euro nel 2021, l’importo complessivo di 1.247.000 euro, in larga parte riconducibile a rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria ‘cinque stelle’, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia, fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona”.“Altra situazione meritevole di approfondimento investigativo concerne le missioni istituzionali all’estero, in particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34.000 euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80.000 euro, di cui 40.000 destinati ai soli voli – si evidenzia nel decreto di 16 pagine – Analoga situazione si sarebbe verificata in occasione delle missioni in Georgia (Batumi) e in Canada. Rileva, in particolare, che alcuni componenti del Collegio abbiano viaggiato in business class, pur in assenza dei presupposti previsti dalla pertinente regolamentazione, ben consapevoli di tale aspetto. E invero, com’è noto, la regolamentazione del regime di viaggio per tutte le Pubbliche Amministrazioni è affidato a una direttiva del Consiglio della Presidenza dei ministri, la quale prevede la possibilità di viaggiare nella più alta classe (business) soltanto qualora il viaggio preveda una durata superiore alle 5 ore, senza alcuna interruzione”.Tra le “utilità” contestate dalla procura di Roma ai quattro indagati ci sono alcune tessere “Volare” classe executive, del valore di 6 mila euro ciascuna. In particolare, nel capo d’accusa relativo alla corruzione, si contesta che gli indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita Airways (nella quale per altro – si legge nel decreto – il responsabile della protezione dei dati era, per gli anni 2022 e 2023, un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questi), a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’”.

Leggi anche

Articoli Correlati

Politica

L’avvertimento di Meloni: «Pronti a tassare chi specula sulla guerra»

09/03/2026
Politica

La proposta della Lega per la festa della donna: multa e carcere per vietare il velo

09/03/2026
Politica

Trasparenza salariale, entro il 18 marzo il parere delle Commissioni Lavoro

09/03/2026
Elezioni Pescara: alle 23 affluenza al 43,9%, hanno votato in 6.136
Politica

Elezioni Pescara: alle 23 affluenza al 43,9%, hanno votato in 6.136

09/03/2026
Succ.
Groenlandia, Crosetto ‘bacchetta’ Borghi: “Non si festeggia per indebolimento economico Paesi alleati”

Groenlandia, Crosetto 'bacchetta' Borghi: "Non si festeggia per indebolimento economico Paesi alleati"

Ultime Notizie.

Poliziotto indagato per omicidio a Milano, ‘dubbi su un arresto del 2024’

Poliziotto indagato per omicidio a Milano, ‘dubbi su un arresto del 2024’

31/01/2026
“Il tempo sta per scadere”, ultimatum di Trump all’Iran. Ira di Teheran: “Reagiremo”

“Il tempo sta per scadere”, ultimatum di Trump all’Iran. Ira di Teheran: “Reagiremo”

29/01/2026
Criptovalute: scatta la fase selettiva dopo gli eccessi del 2025

Criptovalute: scatta la fase selettiva dopo gli eccessi del 2025

15/02/2026
Fabrizio Corona multato dalla Consob per 200mila euro, ha violato il regolamento Ue sulle criptovalute

Fabrizio Corona multato dalla Consob per 200mila euro, ha violato il regolamento Ue sulle criptovalute

27/01/2026
Venezuela, il legale dell’ex ministro Alex Saab smentisce il suo arresto

Venezuela, il legale dell’ex ministro Alex Saab smentisce il suo arresto

05/02/2026
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it