• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Tech News, Magazine & Review WordPress Theme 2017
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Notizie-Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Usa-Iran, Trump valuta l’attacco: le opzioni in campo

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
22/02/2026
Usa-Iran, Trump valuta l’attacco: le opzioni in campo

Per ora alla Casa Bianca vige il silenzio su cosa farà il presidente Donald Trump con l’Iran: i funzionari più stretti non parlano, eppure la stampa americana sostiene che un attacco potrebbe essere immediato. Centinaia di soldati statunitensi sono stati evacuati da alcune basi americane in Medio Oriente, come l’Al Udeid in Qatar, mentre lo stesso presidente ha detto venerdì mattina di stare valutando un’operazione mirata per spingere Teheran verso un nuovo accordo sul programma nucleare del Paese. “Credo di poter dire che ci sto pensando”, ha dichiarato ai giornalisti.

I tempi della bozza d’intesa con Washington Il governo iraniano sostiene che una bozza d’intesa con Washington sarà pronta entro due o tre giorni – anziché i previamente annunciati dieci – mentre, secondo il sito Axios, l’amministrazione Trump sarebbe pronta a prendere in considerazione una proposta che consenta all’Iran un arricchimento nucleare “simbolico”, ma senza lasciargli alcuna possibilità di costruire una bomba. Il giornale britannico The Guardian rivela che l’Iran non vorrebbe esportare le sue scorte di 300 kg di uranio altamente arricchito, ma sarebbe disposto a diluire la purezza delle sue scorte – fino al 60% – sotto la supervisione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea).Le opzioni in campoNel frattempo, al leader statunitense sono state presentate diverse opzioni militari, già diverse settimane fa, che implicano anche l’attacco diretto al leader supremo, l’ayatollah Ali Khamenei, e a suo figlio Mojtaba. “Il presidente non ha ancora deciso se attaccare”, ha spiegato una fonte a Axios, “potrebbe non farlo mai”. Se Trump prendesse una decisione, sarebbe la seconda volta che gli Stati Uniti e Israele colpiscono l’Iran in meno di un anno, dopo gli attacchi aerei statunitensi e israeliani contro strutture militari e nucleari dello scorso giugno. In tutto ciò, resterebbe la volontà di attendere qualche giorno, secondo una fonte d’intelligence consultata dall’Adnkronos, in particolare perché la potente portaerei Gerald Ford non è ancora in posizione, possibilmente di fronte alle acque di Cipro a difesa d’Israele. La nave ha da poco superato lo Stretto di Gibilterra, dopo essere stata dispiegata per mesi davanti al Venezuela e avrà bisogno di qualche altro giorno per arrivare a destinazione: la Casa Bianca starebbe aspettando di avere tutte le forze in posizione – sia per attaccare che per difendersi (e difendere Israele) dalla possibile rappresaglia iraniana – prima di fare la prossima mossa. L’incontro tra Rubio e Netanyahu del 28 febbraio Il Segretario di Stato Marco Rubio incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il 28 febbraio per discutere proprio della strategia americana con l’Iran. Un segnale che potrebbe confermare la volontà d’attendere, per ora. Al momento, il dispiegamento americano vede la portaerei Abraham Lincoln nel Mar Arabico e tre navi da combattimento americane nel Golfo Persico, mentre vari cacciatorpediniere sono ubicati sia nello Stretto di Hormuz che nel Mar Rosso. Altri due si trovano nel Mar Mediterraneo come asset difensivo. Con l’arrivo della Ford, il dispiegamento sarebbe quasi ultimato, mentre un posizionamento completo di tutte le forze si potrebbe avere verso metà marzo. Secondo alcune fonti, i paesi vicini dell’Iran ritengono più probabile un conflitto che un accordo, con Washington che sta organizzando uno dei suoi più grandi schieramenti militari nella regione dall’invasione dell’Iraq nel 2003. Il governo israeliano, da parte sua, ritiene che Teheran e Washington siano in una situazione di stallo e si sta preparando a una possibile azione militare congiunta con gli Stati Uniti. Washington ritiene che una forza schiacciante costringerà Teheran a cedere, mentre Teheran ritiene che Trump non abbia la voglia di una campagna prolungata. (di Iacopo Luzi)

Leggi anche

Articoli Correlati

Guerra in Iran, l’annuncio di Trump: “Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro”
Esteri

Guerra in Iran, l’annuncio di Trump: “Usa vicini a obiettivi, valutiamo passo indietro”

21/03/2026
Stretto di Hormuz, Trump prepara fase 2 con navi e marines. Londra concede basi agli Usa
Esteri

Stretto di Hormuz, Trump prepara fase 2 con navi e marines. Londra concede basi agli Usa

21/03/2026
Gerusalemme, frammenti di missili iraniani sulla città vecchia vicino alla Spianata delle Moschee
Esteri

Gerusalemme, frammenti di missili iraniani sulla città vecchia vicino alla Spianata delle Moschee

21/03/2026
Moraes chiede parere alla Procura su eventuali domiciliari per Bolsonaro
Esteri

Moraes chiede parere alla Procura su eventuali domiciliari per Bolsonaro

21/03/2026
Succ.
Iran, l”offerta’ agli Usa per fermare Trump: diluire uranio arricchito al 60%

Iran, l''offerta' agli Usa per fermare Trump: diluire uranio arricchito al 60%

Ultime Notizie.

Iran, Meloni: “Governo non è complice”. E fa appello a opposizioni: “Compattiamoci, se non volete ditelo”

Iran, Meloni: “Governo non è complice”. E fa appello a opposizioni: “Compattiamoci, se non volete ditelo”

12/03/2026
Iran, Meloni: “Non siamo in guerra e non ci entreremo”

Iran, Meloni: “Non siamo in guerra e non ci entreremo”

06/03/2026
Regeni: Elisa, questa non è una commemorazione ma un atto politico

Regeni: Elisa, questa non è una commemorazione ma un atto politico

26/01/2026
Il vicesegretario nazionale della Lega, Claudio Durigon

Durigon: «Vannacci indipendente ma determinante per il nostro progetto»

02/05/2024
“Spacchiamo il vetro”, agenti Ice minacciano i giornalisti di In mezz’ora

“Spacchiamo il vetro”, agenti Ice minacciano i giornalisti di In mezz’ora

26/01/2026
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Primo Piano
  • Cronaca Italiana
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Politica

© 2023 Notizie-Italia.it