Kering ha presentato a Firenze il nuovo piano strategico ReconKering, che si propone di ricostruire la disciplina operativa e riportare il Gruppo su una traiettoria di leadership a lungo termine, riaffermando i fondamenti del lusso tradizionale )True Luxury) con le nuove tendenze in termini di nuove tecnologie, nuove aspettative dei clienti, nuovi mercati e nuove categorie (Next Luxury).
“ReconKering è il nostro modo di riconnetterci con ciò che rende Kering unico, abbracciando al contempo ciò che il lusso sta diventando. Il vero lusso è la nostra missione e il lusso del futuro è il nostro orizzonte”, ha dichiarato Luca de Meo, CEO di Kering, aggiungendo “affrontiamo questa nuova fase con ambizione, umiltà e una profonda fiducia nei nostri team, che saranno la forza trainante del ritorno alla crescita e al miglioramento delle performance del Gruppo”.
Il rilancio di Gucci
Il Piano punta innanzitutto sul rilancio di Gucci, riaccendendo l’attrattiva del marchio e rifocalizzandolo su ciò che lo rende inconfondibile, dall’offerta di pelletteria al prêt-à-porter, calzature e gioielli. Da Gucci sono attesi ricavi aggiuntivi per oltre 1 miliardo dalla vendita di prodotti di pelletteria al 2030.
I target finanziari
Le ambizioni di Kering si fondano su un’execution disciplinata e sulla creazione di valore sostenibile. I valori dei marchi vengono misurati da un istituto esterno attraverso 3 pilastri: visibilità, attrattiva e forza dell’immagine. Questo approccio consentirà a ciascuna Maison di monitorare i progressi, confrontarsi con i concorrenti e attivare leve mirate, garantendo che la desiderabilità sia un fattore chiave per la crescita futura.
Il piano dovrebbe garantire in termini di ricavi una sovraperformance rispetto al mercato ed un graduale miglioramento del reddito operativo ricorrente; l’obiettivo di medio-termine è più che raddoppiare la percentuale di margine operativo ricorrente a livello di Gruppo.
E’ atteso inoltre un miglioramento strutturale del ROCE oltre il 20% a medio termine, supportato da fondamentali più solidi, una migliore disciplina delle scorte e investimenti più selettivi. E’ prevista una riduzione delle scorte pari a 1 miliardo di euro nei prossimi 12 mesi e una riduzione di due terzi nel medio periodo.
L’allocazione del capitale riflette le priorità strategiche: una quota fra il 5 e il 6% del fatturato verrà reinvestito per supportare la crescita organica sostenibile delle Maison. Prevista una crescita esterna altamente selettiva attraverso acquisizioni mirate e complementari. Garantito un rendimento costante per gli azionisti attraverso una politica di dividendi coerente, con un payout ratio intorno al 50% dell’utile netto ricorrente.
Dal reset alla riconquista
Kering prevede di completare un reset strutturale entro la fine del 2026, ripristinando la disciplina finanziaria, l’efficienza operativa e la chiarezza strategica del Gruppo. Il reset prevede un taglio di almeno 100 punti vendita dagli oltre 1.700 attuali e due terzi della rete vendita rinnovata entro il 2030.
Il secondo step è la ricostruzione, quando Kering entrerà in una fase di rinnovata crescita sostenibile. Basandosi su fondamentali ripristinati e sulla crescente attrattiva, e supportato da una piattaforma di Gruppo pienamente operativa, il Gruppo accelererà lo slancio in tutto il suo portafoglio e garantirà miglioramenti strutturali in termini di redditività e rendimenti, supportati da un portafoglio più equilibrato, resiliente e di qualità superiore.
La fase finale nel 2030 sarà la riconquista della della sua leadership come punto di riferimento nel Next Luxury, un Gruppo definito dall’attrattiva, alimentato dall’efficienza e costruito per il decennio a venire.









