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Nuovi raid tra Houthi e sauditi. Riunione segreta a Camp David

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
04/10/2026
Nuovi raid tra Houthi e sauditi. Riunione segreta a Camp David

Si riaccende la tensione tra gli Houthi e l’Arabia saudita. I ribelli dello Yemen hanno accusato il Regno di aver lanciato decine di attacchi su Sana’a, mentre fiamme e fumo sono state viste levarsi da un impianto petrolifero Aramco alla periferia di Riad. Al momento non c’è stata nessuna dichiarazione ufficiale ma nelle ultime settimane il gruppo sostenuto dall’Iran ha lanciato diversi attacchi contro le infrastrutture energetiche del Regno. Nuova violenza anche a Gaza City dove almeno cinque palestinesi, tra cui quattro donne, sono stati uccisi e altre persone sono rimaste gravemente ferite nelle prime ore della mattina in un raid aereo israeliano contro un condominio.
L’Idf sostiene che l’obiettivo era il leader de facto di Hamas a Gaza Ali al-Amoudi ma non è chiaro se sia stato colpito.
Dopo l’attacco il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha espresso il suo dolore e le sue condoglianze alla comunità cristiana e di Gaza e alle famiglie di due delle vittime. Nel frattempo, a Camp David si è tenuta una riunione segreta sui conflitti in Yemen ed Iran tra il vice presidente americano Jd Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth, il direttore della Cia, il capo degli Stati maggiori congiunti e l’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff. Assente il presidente americano, impegnato in un tour elettorale in vista delle midterm.Secondo l’emittente Al-Masirah, vicina agli Houthi, “aerei nemici sauditi” hanno colpito Sana’a con 26 raid.
Un'”aggressione saudita” contro la capitale yemenita, ha aggiunto la rete, senza tuttavia fornire dettagli su obiettivi o vittime. Due reporter a Sana’a hanno riferito di aver udito forti esplosioni e visto aerei da guerra lanciare missili sulla città. Sempre nelle stesse ore, Al-Masirah ha parlato di attacchi missilistici contro la rete di telecomunicazioni nel governatorato di Saada, nel nord-ovest dello Yemen, una delle roccaforti del gruppo. L’episodio segue l’annuncio dei ribelli secondo cui l’Arabia Saudita avrebbe bombardato la capitale yemenita giovedì notte, per la prima volta dalla ripresa dei combattimenti tra le due parti avvenuta a luglio. Poco dopo la diffusione di queste notizie giornalisti presenti a Riad hanno riferito di aver avvistato fiamme e fumo provenire da un impianto del colosso petrolifero statale Aramco, a sud della capitale. Le circostanze dell’accaduto non sono ancora chiare, ma negli ultimi mesi gli Houthi hanno rivendicato diversi attacchi contro gli impianti del colosso saudita.
Dall’altra parte dell’Oceano, mentre Trump continua a sostenere che “la guerra contro l’Iran finirà dopo le elezioni di midterm” i principali membri della sua amministrazione nella residenza presidenziale di Camp David per discutere i prossimi passi relativi al conflitto contro Teheran e agli scontri tra Arabia Saudita e Houthi in Yemen. Secondo quanto riferito da tre fonti informate ad Axios Vance, Rubio, Hegseth, Witkoff, il direttore della Cia John Ratcliffe e il capo dello Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine avrebbero “preso delle decisioni, o quantomeno si è discusso a fondo della questione”.
L’ultima volta che si era tenuto un incontro simile è stato nel giugno 2025, pochi giorni prima che Israele entrasse in guerra contro l’Iran. Trump sta valutando da giorni la ripresa di operazioni su larga scala tra minacce di “far saltare in aria” il Paese e rassicurazioni che “un accordo è vicino”. Teheran “non avrà mai l’arma nucleare”, ha ribadito durante un comizio in Alabama il tycoon che in questo momento è più che altro preoccupato dagli effetti della guerra sulle prossime elezioni.
“Abbiamo dovuto fare il lavoro sporco contro i bulli del Medio Oriente. Andava fatto anni fa, anche da parte di altre nazioni”, ha aggiunto il presidente assicurando ai suoi sostenitori che i prezzi della benzina scenderanno “non appena” il conflitto finirà. 

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