Un giudice boliviano ha concesso
gli arresti domiciliari all’ex comandante dell’Esercito Juan
José Zúñiga, accusato di aver guidato il tentativo di colpo di
Stato del 26 giugno 2024 contro il governo dell’allora
presidente Luis Arce. La decisione è stata adottata in
un’udienza svoltasi in coincidenza con l’avvio del processo e
dovrà essere eseguita entro 72 ore.
Zúñiga, detenuto da circa due anni, resterà nel frattempo nel
carcere di San Pedro, a La Paz. È imputato per terrorismo,
insurrezione armata e omissione di doveri. Secondo l’accusa,
guidò l’occupazione militare del Palazzo presidenziale, episodio
definito dal governo come un tentativo di golpe. L’ex generale
ha invece sostenuto di aver agito su indicazione di Arce per
aumentarne la popolarità, mentre opposizione ed Evo Morales
parlarono di un presunto “autogolpe”. Il processo, che coinvolge
numerosi imputati, prosegue dopo una prima fase dedicata alle
testimonianze.
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