Il presidente
ultraconservatore del Cile, José Kast, ha inviato oggi in
Parlamento un progetto di riforma costituzionale che assegna
all’esecutivo maggiori facoltà nella lotta al crimine
organizzato e al terrorismo.
La principale modifica, ha spiegato lo stesso Kast in una
conferenza stampa, riguarda direttamente l’articolo uno della
Costituzione. “Attualmente, la sicurezza nazionale è sancita nel
primo articolo, mentre la sicurezza pubblica è sancita in altri
articoli, ma affinché diventi un elemento fondamentale del
quadro istituzionale, è essenziale che sia inclusa nel primo
articolo”, ha dichiarato presentando il testo della riforma.
Il progetto prevede fra le altre cose anche la possibilità di
decretare lo stato di eccezione in regioni determinate del Paese
e mira a introdurre un regime carcerario speciale per i membri
della criminalità organizzata ispirato al ’41 bis’ in vigore in
Italia.
Tra le modifiche previste anche la creazione di un registro
delle organizzazioni criminali, la cui appartenenza
configurerebbe di per sé un delitto, e la semplificazione delle
norme che consentono il sequestro, la liquidazione e la cessione
dei beni legati alla criminalità organizzata, al traffico di
droga e al terrorismo.
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