Cinque dei sei candidati alla
successione di António Guterres alla guida delle Nazioni Unite
provengono dall’America Latina e dai Caraibi. Il primo confronto
pubblico tra gli aspiranti alla carica di segretario generale si
è svolto oggi all’Assemblea generale dell’Onu, nell’ambito del
processo di selezione reso più trasparente a partire dal 2016. A
partecipare sono stati l’ex presidente cilena Michelle Bachelet,
il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia
atomica (Aiea) l’argentino Rafael Grossi, l’ex ministra degli
Esteri dell’Ecuador María Fernanda Espinosa, la segretaria
generale dell’Unctad Rebeca Grynspan del Costa Rica,
l’ambasciatrice della Guyana Carolyn Rodrigues-Birkett e l’ex
presidente del Senegal Macky Sall.
Nel dibattito i candidati hanno indicato tra le priorità il
rilancio del multilateralismo, il rafforzamento del ruolo
dell’Onu nella prevenzione e mediazione dei conflitti, la
riforma dell’organizzazione e della governance finanziaria
internazionale, oltre alle sfide poste dal cambiamento climatico
e dall’intelligenza artificiale. La scelta del successore di
Guterres, il cui mandato scade il 31 dicembre 2026, dipenderà
dalla raccomandazione del Consiglio di Sicurezza e dalla
successiva nomina da parte dell’Assemblea generale.
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