La Corte suprema del Perù ha
confermato la proroga di dodici mesi della detenzione preventiva
nei confronti dell’ex presidente Pedro Castillo nell’ambito
dell’inchiesta sul caso Ponte Tarata e altri presunti fatti di
corruzione. La misura, contestata dalla difesa, resterà in
vigore fino al 9 marzo 2027. Castillo è indagato per presunta
associazione a delinquere aggravata, traffico di influenze e
collusione, in un procedimento che riguarda una presunta rete
criminale che avrebbe operato durante il suo governo
(2021-2022).
Nel confermare la decisione del giudice istruttore, la Corte
ha ritenuto sussistente il rischio di fuga, richiamando anche
elementi che farebbero ipotizzare una possibile richiesta di
asilo politico all’estero e giudicando insufficienti le garanzie
di stabile radicamento nel Paese dell’ex capo dello Stato.
Castillo sta inoltre scontando una condanna a 11 anni, 5 mesi e
15 giorni per il reato di cospirazione in relazione al tentato
golpe del 7 dicembre 2022, sentenza impugnata dalla difesa.
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