In attesa della decisione sulla richiesta di reintegro alla conduzione di Report avanzata da Sigfrido Ranucci da parte del giudice del lavoro di Roma, la redazione vive giorni di incertezza sul proprio futuro. In redazione c’è chi si dice pronto a lasciare in caso di un suo ritorno, ma non c’è stata alcuna decisione comune, come fa sapere il cdr dell’Approfondimento Rai. Superato lo scoglio del nuovo assetto organizzativo, con i due nuovi conduttori, ora la sentenza del Tribunale potrebbe rimescolare nuovamente le carte, mentre si avvicina il debutto della nuova stagione, fissato per l’8 novembre.
E’ stato Il Corriere della Sera a riportare le voci degli inviati e autori storici della trasmissione che non sarebbero disposti a rimanere, qualora Ranucci dovesse vincere il ricorso, per “una questione di opportunità e incompatibilità”. Il cdr ribatte che il titolo dell’articolo ‘Se ritorna lui ce ne andiamo noi. La redazione contro Ranucci’ “non corrisponde alla realtà”, smentendo “che ci sia stata alcuna assemblea o altra riunione rappresentativa della redazione titolata ad attribuire la loro opinione”. “Il timore oggi tra i colleghi è che si sia scelta una parte per il tutto”, conclude il cdr.
E’ poi lo stesso Ranucci a intervenire per bollare come falsa la ricostruzione e sottolineare che la versione riportata “riguarda la posizione di 2-3 giornalisti, sulla totalità di 43 persone impiegate nella trasmissione. Oltre le 3 persone il resto della redazione era all’oscuro dell’intervista rilasciata in modalità anonima”. L’ex conduttore ricorda poi che l’assemblea dei giornalisti della trasmissione il 31 agosto scorso si era schierata contro la decisione dell’azienda di sostituirlo, minacciando anche lo sciopero. Insomma la redazione sarebbe con lui, anche se non tutti. Venerdì a Un giorno da pecora, ad esempio, il nuovo co-conduttore Daniele Piervincenzi aveva detto di aspettarsi di essere cacciato da Ranucci, in caso di un ritorno.
Nella prima parte di ottobre è attesa la decisione della giudice Donatella Casari, che venerdì scorso si è riservata di decidere sul ricorso d’urgenza presentato dai legali di Ranucci, dando alle parti il termine del 30 settembre per il deposito delle note. Poi ci sarà la sentenza. E’ stato, inoltre, prorogato di 15 giorni il termine della scelta da parte del giornalista di una delle possibili destinazioni alternative offerte dall’azienda, un incarico a Rainews, al Tg3 oppure l’ufficio di corrispondenza de Il Cairo.
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