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Meloni: ‘Con il tetto evitiamo classi-ghetto, non cacciamo i bimbi stranieri’

Redazione Notizie Italia di Redazione Notizie Italia
25/09/2026

Il governo non vuole “cacciare i bambini stranieri” ma evitare le “classi-ghetto” che non favoriscono affatto l’integrazione. Giorgia Meloni chiude la festa del quotidiano Il Tempo e si dice “orgogliosa” che il Consiglio dei ministri abbia approvato il decreto legge che impone un tetto del 30% alle presenze dei figli di stranieri in classe, quelli, dice, che “non parlano l’italiano” e che non avrebbero possibilità di integrarsi se si ritrovassero tutti insieme.
Poco prima di accendere il collegamento con palazzo Wedekind, proprio di fronte a Palazzo Chigi, Meloni, in una riunione del governo filata via lisca, con l’occasione di autorizzare la fiducia aveva avvertito i ministri: niente defezioni sulla legge elettorale, nel passaggio cruciale alla Camera, perché se non passa le conseguenze saranno inevitabili, il senso delle sue parole già peraltro esplicitate in tv. Quindi “tutti presenti”, sottosegretari compresi – che spesso, stando a lamentele arrivate già in passato fino al Consiglio dei ministri, latitano lasciando scoperti i lavori parlamentari. Unica eccezione per quelli alla Farnesina, che possono essere spesso impegnati in missione all’estero. Ma per tutti gli altri “la regola è stare a Roma”.
Nemmeno al Tempo Meloni si sbilancia sulla data del voto, uno dei temi più gettonati nei capannelli in Transatlantico. Ma quando Daniele Capezzone, direttore del quotidiano, le chiede se non sia il caso in vista della campagna elettorale di spiegare che ogni voto dato a Roberto Vannacci, sarebbe un voto sottratto al centrodestra, la premier si mostra sicura che “gli italiani hanno già chiaro” quale sia il voto utile. Quello cioè che possa garantire un bis di quel governo “dei patrioti” di cui ha bisogno l’Italia per continuare a “indicare la rotta” anche in Ue.

Per approfondire Agenzia ANSA Scuola, le opposizioni all’attacco: ‘Un decreto vergognoso per inseguire Vannacci’ – Notizie – Ansa.it ‘Non si affrontano i veri problemi, è caccia alle streghe sulla pelle dei bambini’ (ANSA)

Meloni difende l’operato del suo governo in tema di migranti (l’Italia, ripete, “non è più il campo profughi d’Europa”) , ma anche di sicurezza – a partire dal recupero delle periferie sul modello Caivano – e di tasse. “Le abbiamo tagliate e andremo avanti, forse non piace a chi ha sempre detto che sono bellissime…” ironizza la premier. Ma quando viene sollecitata a confermare che in manovra ci sarà una riduzione dell’Irpef anche per i redditi sopra i 50mila euro la presidente del Consiglio la prende alla larga, ricordando che si tratta di una fascia di contribuenti che ha beneficiato anche di altre misure adottate finora. Ma non si sbilancia promettendo che la sforbiciata arriverà perché ancora non c’è stato un confronto con gli alleati – e con Giancarlo Giorgetti – sui reali margini per la legge di Bilancio, anche alla luce della mancata uscita anticipata dalla procedura di infrazione Ue. Di sicuro però “per una patrimoniale bisognerà aspettare un governo diverso da questo, ammesso che arriverà…”. Anche perché non c’è nemmeno un leader “vero” con cui poter fare un confronto tv in campagna elettorale.
Peraltro, ulteriore affondo nei confronti delle opposizioni, “il tema del tetto agli studenti stranieri in classe è stato posto da ogni governo, compreso quello di Letta e quello giallorosso a guida Conte. La differenza è che loro le cose le hanno dette, noi le abbiamo fatte”, rivendica Meloni che definisce “spaventosa e incomprensibile l’opposizione alla norma” che vieta “burqa e niqab” in classe. “A scuola – insiste – si va a viso aperto. Mi stupisce che la sinistra non sia d’accordo. A una donna, o peggio a una bambina a cui viene imposto di nascondere il volto – è il ragionamento che fa Meloni – si stanno negando diritti fondamentali e l’integrazione di cui ci si riempie tanto la bocca”. Unico avversario che viene ringraziato, invece, è Carlo Calenda che ha sul nucleare “ha mostrato che ci sono ancora politici che sulle questioni strategiche stanno andare un po’ oltre gli steccati”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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