“Prima si va a votare meglio è “.
Non ha dubbi la segreteria nazionale del Pd Elly Schlein.
“Giorgia Meloni – attacca prima di salire sul palco della Festa
regionale dell’Unità a Portici – continua a litigare con i suoi
alleati anche sul voto”, ribadendo la necessità di ridare al più
presto la parola agli elettori visto “il disastro fatto dal
centrodestra”. Annuncia poi “una grande battaglia in Parlamento
contro questo pessimo decreto scuola” e attacca il governo per
“zero investimenti sull’edilizia scolastica e per pagare meglio
i docenti” per poi sottolineare: “Davanti a questa condizione,
con gli stipendi degli insegnanti tra i più bassi d’Europa, che
la priorità sia cacciare i bambini stranieri dalle scuole poteva
pensarlo solo una Giorgia Meloni intenta a rincorrere Vannacci
sulla remigrazione”.
La leader dem chiudendo dal palco la festa, rivendica le
azioni del centrosinistra: “Non c’è migliore programma della
coalizione progressista che è quello di attuare la
Costituzione”. E sollecitata dai giornalisti, fa sua la
preoccupazione dei sindaci dell’area flegrea chiedendo al
governo più fondi nell’annunciato decreto che dovrebbe recepire
gli emendamenti del territorio dopo la forte scossa di terremoto
del 31 luglio scorso. “Ma che sia in tempi brevissimi”, incalza
dal palco il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, con il
segretario regionale del Pd Piero De Luca che assicura: “Con noi
al governo gli amministratori locali non saranno più soli”.
Manfredi non dimentica la Coppa America nel golfo di Napoli
nell’esortare militanti e alleati: “Con il vento in poppa
andiamoci a prenderci il governo”.
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