In Messico, in oltre un
anno di attività, la “Linea delle Donne” ha ricevuto 20.000
chiamate, identificando un rischio di violenza femminicida nel
33% dei casi. La ministra delle Donne, Laura Itzel Castillo, ha
sottolineato come l’individuazione di queste minacce abbia
permesso di prevenire conseguenze estreme. Delle telefonate
totali, l’83% riguarda denunce di abusi e il 17% richieste di
orientamento. L’incidenza media giornaliera dei femminicidi, ha
aggiunto il dicastero, ha inoltre registrato un calo storico del
36%.
“Se stai vivendo una situazione di violenza e non sai cosa fare,
chiama lo 079 opzione uno”, ha esortato la ministra. Alla
conferenza ha partecipato anche la presidente Claudia Sheinbaum,
che ha illustrato il protocollo: “Non è solo la chiamata in sé,
ma viene indirizzata. Quindi si chiede alle segreterie di
Sicurezza o agli istituti statali di avvicinarsi alla donna per
assisterla”. È previsto anche un ricontatto proattivo nel caso
in cui la vittima smetta di farsi sentire.
Parallelamente, il governo ha aperto 1.001 centri gratuiti che
coprono il 40% dei comuni del Paese. In questi spazi, che hanno
assistito 656.344 persone offrendo supporto psico-emotivo e
consulenza legale, operano anche 197.446 volontarie iscritte
alla rete nazionale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









