Le elezioni suppletive di Reggio Calabria come “prova di forza tra le coalizioni”. Tra un centrosinistra “unito” e una “destra spaccata” che Frank Benedetto, alfiere del campo largo alla tornata elettorale in programma domenica e lunedì, indica come “avversaria da battere” attraverso “una nuova sinistra, un nuovo modo di ragionare, tutti insieme”. Lo fa chiudendo la propria campagna elettorale al Cinema Odeon di Reggio Calabria che vede riuniti, per l’occasione, parlamentari e rappresentanti locali dei partiti di centrosinistra, sostenitori ed esponenti della società civile. Una campagna, quella di Benedetto, caratterizzata da toni bassi e moderazione, in controtendenza rispetto alle scintille che in settimana hanno visto protagonisti il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, e il sindaco forzista di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. “Si agita, suda e gesticola con le movenze di un plantigrade”, ha detto Vannacci riferendosi al primo cittadino che, ventiquattro ore dopo, ha replicato con un significativo “curnutu sì tu” (cornuto sei tu ndr.) riferendosi, in questo caso, a un altro affondo di Vannacci che aveva detto: “Si mette a leggere l’elenco di tutti i forestieri che sono stati eletti nei collegi della Calabria, vuole trasformare il malcostume in normalità, e vuole convincervi che se siete stati cornuti per tutti i decenni precedenti dovete continuare a rimanere mazziati per il futuro, eleggendo un qualcuno che non fa parte della vostra città e che non vi può rappresentare”.
Toni accesi da cui Benedetto prende le distanze. “Non vado ad accusare nessuno, non vado ad insultare nessuno. Chi insulta praticamente non fa politica, fa soltanto scoop”, osserva, soffermandosi poi sui punti cardine della propria candidatura tra i quali l’attenzione per “il grido di dolore di molti borghi dimenticati” perché “tanta gente ormai è stanca dei servizi che non sono garantiti”. “La forza di tutto il campo largo – rimarca Benedetto – è l’impegno di rappresentare questi problemi nella sede parlamentare”.
Un campo che, a ben vedere, si presenta come larghissimo, dai centristi ai comunisti, configurandosi come un ulteriore test nel laboratorio politico delle suppletive reggine. A sostenere Benedetto, infatti, oltre al Partito democratico e al Movimento cinque stelle, ci sono, tra gli altri, Casa riformista, Centro democratico, Partito socialista, Avs e Rifondazione comunista. Una coalizione che, secondo Benedetto, offre un “esempio di coesione, di unione”. Con un solo obiettivo: “Sconfiggere la destra e dare servizi ai cittadini”.
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